Windows 10: la Teoria della grande unificazione

Windows Product Family

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Mercoledi 21 gennaio Microsoft ha presentato in diretta streaming la “Consumer Preview“ di Windows 10: la nuova attesissima release “per tutti” (dopo ben 8 release per esperti) del software più atteso dell’anno. Attenzione, stiamo ancora parlando di una preview! Prima di poter vedere Windows 10 in edizione definitiva sugli scaffali dei negozi bisognerà aspettare ancora qualche mese.

Volete sapere la prima novità? Microsoft garantirà (dalla data di uscita ufficiale) un anno di tempo ai possessori di license Windows 8.1, Windows 7 e Windows Phone 8.1, per passare gratuitamente al nuovo Windows 10. Non male! Superato quel periodo il passaggio avrà un costo ancora da definire.

Le novità di Windows 10: scoprirete nuove forme di produttività e di divertimento.

Per un profilo più tecnico vi rimandiamo alla presentazione di settembre. Nel frattempo cominciamo con il dirvi che i “2 in 1” (i device che possono diventare tablet o portatili come il Surface) sono le macchine a cui i tecnici di Redmond hanno pensato mentre sviluppavano il sistema operativo, includendo l’esperienza touch insieme a quella classica del mouse e tastiera.

È questa la vera scommessa del Ceo di Microsoft Satya Nadella: alla ricerca di quel concetto di grande unificazione mutuato dalla fisica moderna, vuole fondere definitivamente gli ecosistemi Windows Phone e Windows (includendo anche Windows RT), creando applicazioni (“universal app”) ottimizzate per funzionare al meglio su dispositivi anche molto diversi tra loro: desktop, mobile, console per il gaming, fino ad arrivare agli apparati intelligenti come le HoloLens.

Windows 10 cambia le regole del gioco e la relazione tra Microsoft e noi.

E’ stato Windows 8 il punto di svolta verso il mondo touch e delle app, diciamolo. Invece Windows 10, con le sue doti camaleontiche, in grado di adattarsi alle modalità d’uso del device (con o senza mouse e tastiera), rappresenta la volontà dell’azienda di soddisfare gli utenti e la capacità di rimettersi in gioco dopo anni di dominio quasi incontrastato (ricordiamo che ancora oggi 9 pc 10 montano uno dei sistemi operativi prodotti da casa Redmond).

Cortana as never seen before

Parliamo ora di Cortana. Da semplice assistente digitale di Windows Phone, migra sul vostro desktop e assurge a sistema operativo intelligente. Ormai in grado di imparare, vi organizzerà il lavoro, gli appuntamenti, e perfino la vita!

Se dapprima l’abbiamo conosciuta in veste di intrattenitrice, una voce che sapeva darci pronostici e fare imitazioni, da oggi potremo interagire con lei in modo naturale, come se fosse una di famiglia! Basta scrivere all’interno di un taccuino cosa vogliamo farle conoscere di noi e lei sarà in grado di soddisfare le nostre esigenze (purtroppo non ha la voce di Scarlett Johansson, ma chissà il futuro cosa potrà riservarci!).

Sarà la nostra assistente digitale sul lavoro e a casa, inviando messaggi ed e-mail. E quando le detteremo un testo, sarà in grado di distinguere il destinatario dalle altre parole, e addirittura capire quando deve scrivere #SuperBowl. Certo, per l’Italia ci sarà un unico piccolissimo problema: il motore di ricerca su cui è basata è Bing.

In conclusione non solo avremo lo stesso sistema operativo su ogni device in nostro possesso, portatile, cellulare, Surface, Xbox One; ma anche i nostri file e i nostri contatti saranno condivisi e a portata di mano sul cloud.

Tutto nel nome di un’unica grande unificazione.

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